Gay & Bisex
Cap 16 - «Mi racconti della tua prima volta?»
22.03.2026 |
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"Cristo, ha appena finito il giro e la prima cosa che dice è che gli sta venendo voglia?
«Voglio stare dentro» insiste..."
All'alba mi sveglio e sento stranamente vuoto accanto a me. «Drag?» Apro gli occhi e sono da solo.
Per poco non mi metto a urlare dal terrore.
Poi lo vedo.
È in bagno a sciaquarsi le braccia, evidentemente gli fanno ancora male.
Vado a carponi verso di lui e lo guardo male.
Drag ridacchia quando mi vede.
«Cosa c'è?»
«Mi hai spaventato» borbotto. «La prossima volta che sparisci così non è che puoi, non so, metterti a canticchiare o qualcosa del genere?»
Drag mi fissa tutto compiaciuto. «Ti sono mancato?»
«Si» mi attacco alle sue gambe. Sono ancora così stanco che non riesco neanche a mettermi in piedi.
Drag mi passa una mano tra i capelli, è ancora bagnato d'acqua, ride piano e mi prende tra le braccia.
Solo dio sa come diavolo faccia a prendermi tra le braccia con tutti quei graffi ancora freschi.
Mi accascio di peso e mi lascio portare indietro sulla coperta, mi giro su un fianco e sento che Drag mi si attacca al bacino da dietro.
Struscio un po' le gambe su di lui e mi preparo ad aspettare la sua prossima mossa. Mi stava addirittura venendo fame, chissà perché.
Drag sogghigna e sento un suo braccio passarmi sotto il ginocchio della gamba destra e me lo piega contro il corpo.
E rimane lì a guardarmi l'entrata.
«Drag» arrossisco tutto. «Quanto ci stai mettendo a guardarmi?»
Mi chiedo nella mente imprecando perché diavolo Drag non si comporta in modo normale, che cazzo ha da guardare?
«Sei bellissimo da guardare lì» sogghigna lui, sta giocherellando con un dito lì intorno, mi contraggo tutto per il solletico.
«Drag, ma Dio santissimo...»
Lui approfitta del mia momentanea chiusura e tenta invano di sondarmi con le dita, ridendo come un matto.
«Apriti, devo bussare?»
Fumo dall'imbarazzo quando mi apro quasi a comando e Drag entra, divertito all'inverosimile.
Per poco non mi metto a ringhiare io.
Se ne accorge e mi accarezza i capelli.
Mi ritrovo più calmo mio malgrado, e mi accascio arreso sulla coperta, sempre con la gamba piegata contro il petto.
«Cosa vuoi fare, Drag? Nuova posizione sbloccata?» sbotto, almeno mi sta tenendo la gamba lui con il braccio.
Poi sento che mi sta baciando l'entrata e mi divincolo d'istinto, rosso fino alle orecchie. «Drag, ma che cazzo!»
Ridacchia dietro di me e mi stringe più forte, mi schiaccia con l'altra gamba e quasi mi si stende addosso trasversalmente, con la testa sotto.
Stanotte la fantasia gli è esplosa, ma seriamente.
«Perché, non posso baciarti lì?» Mi fa, divertito.
Io sto tremando tutto, e più tremo più arrossisco, maledicendomi. Il corpo sta già rispondendo con fin troppo entusiasmo.
Dragan ridacchia trionfante, mi guarda con gli occhi che brillano.
Lo fisso completamente rosso dall'imbarazzo.
«Drag, è davvero complicato farti divertire» ammetto infine, quando inizia a toccarmi all'inguine, e mi ritrovo a contorcermi tutto invano, bloccato dal suo corpo. «Se fossi un cliente cambierei zona pur di non averti»
«Infatti non sono un cliente» sogghigna lui, si sta divertendo tantissimo, lo sento ansimare su di me.
Tra pochissimo non riuscirà più a trattenersi e mi sfonderà. Basta solo aspettare.
Infatti due minuti o poco più inverte la posizione, si sdraia su un fianco dietro di me e mi alza la gamba per bene.
Per poco non mi stira un muscolo per quanto è di fretta.
«Senti, io non so fare la spaccata...» Protesto invano mentre mi piega la gamba quasi fino al mio mento ridacchiando, poi con un colpo del bacino affonda dentro.
«Non è male come posizione» commenta, compiaciuto.
Mi limito a guardarlo rassegnato, come diavolo fa a dormire per tre orette ed essere così fuori controllo ormonale?
Drag mi abbraccia il petto e affonda, ansimando tutto soddisfatto, gemo un po' per incoraggiarlo e chiudo gli occhi per riposarmi nel frattempo.
«Sei bellissimo, Cas» mi fa, esce tutto poi affonda con un gemito.
«Hmm... Grazie» non apro neanche gli occhi. Sono così abituato ad avere Drag dentro che riesco quasi a dimenticare della sua presenza, se non fosse lui che mi sbatte contro con il fiato sul collo.
Ha un ritmo eccezionale, devo dire, non si stanca per niente, si limita ad ansimare.
Apro gli occhi quando mi batte sul sedere.
«Mettiti a quattro zampe» dice, tutto eccitato, trema per quei pochi secondi di attesa in cui mi districo dalle sue braccia e mi metto sui gomiti.
Ricomincia a sbattere ancora con più convinzione, questa posizione qui è la più facile per tutti e due, penso.
Mi appoggio sui gomiti e mi ritrovo a pensare che non riuscirei a fare quello che sfonda, semplicemente per il fatto che non avrei voglia di farlo, e che mi sarei messo giù a dormire e basta per tutto il giorno.
E quasi mi metto a ridere al pensiero.
Dragan è fin troppo il contrario, se riuscisse a restare eccitato abbastanza scoperebbe per ore di fila, lo riesco a immaginare perfettamente.
Drag mi sente ridere e si impegna ancora di più, sento addirittura la sua mano che mi tocca.
«Drag...» Mi arrendo e gliela lascio fare. Male vada sarei venuto anch'io, chissene, se lo diverto così lo posso accontentare.
Gemo un po' più forte, mi strofino contro di lui, Drag ride e mi abbraccia forte, si piega tutto sulla mia schiena e affonda fino in fondo.
«Cas, come farei senza di te?» Ansima, accelerando.
«Non ci pensare» gemo, puntellandomi con tutte le forze. «Sono qui»
Drag spinge violentemente, scivolo sulle coperte per la spinta nonostante i miei sforzi e lui mi crolla addosso perdendo l'equilibrio.
E finisce proprio in quel momento.
«Perfetto tempismo, ah...» Mi rimane sulla schiena, gemendo, lo sento contrarsi dentro e aspetto accasciato sulla coperta.
Non è poi così male, evidentemente sono fatto per stare sotto.
«Non è che pensi di stare dentro, vero?» Mi azzardo, dopo cinque minuti e Drag è ancora piantato dentro.
Lo sento sogghignare e si sistema meglio su di me.
«Un po' che non lo faccio, Cas. Sai che mi sta venendo voglia?»
Mi scappa un gemito. Cristo, ha appena finito il giro e la prima cosa che dice è che gli sta venendo voglia?
«Voglio stare dentro» insiste.
«Va bene, stai dentro» mi arrendo.
Mi accarezza i capelli, mi bacia la schiena, il collo.
E mi rilasso, a dispetto di tutto.
Lo sento chinarsi verso la mia testa, così mi giro e gli do il bacio che vuole.
Si stacca soddisfatto e si sdraia su di me.
«Non ce la farei a tirare avanti senza di te, Cas» mi dice, abbracciandomi stretto.
«Neanch'io» rispondo io, sincero.
Rimaniamo in silenzio per un pochino, poi mi chiede: «Com'è è stata la tua prima volta?»
Arrossisco tutto. «Drag, ma che cazzo di domanda è?»
Ridacchia, ma insiste: «L'hai fatto con un ragazzo o con una ragazza?»
Affondo la testa nella coperta e ammetto, imbarazzato: «Con un quarantenne, in realtà»
Lo sento bloccarsi. «Cristo, ma ti sei venduto vergine a un uomo?»
«Beh...» Ci penso su. «La verginità davanti l'ho persa con una donna, però»
Sogghigna suo malgrado. «Mi sembra giusto, non mi sembri proprio in grado di sfondare un maschio»
Arrossisco, punto. «Senti, non ci ho mai provato ma non è detto che non ci riesca, cazzo. Sono alto più di un metro e ottanta, non sono un caso perso»
Lo sento piantarsi più in profondità e mi arrendo. «D'accordo, mi faccio sfondare, ok?»
Drag si dimena compiaciuto, poi si appoggia sui gomiti, mezzo sollevato.
«Quindi andavi anche con le donne?»
Mi accascio. «Perché ti interessa così tanto? Sembra che tu abbia intenzione di andare a battere in futuro»
Ride piano. «Non riesco a immaginare te che scopi qualcuno, ma davvero. Scommetto che ti limitavi a stare seduto»
Faccio un gemito esasperato. «Senti, Dragan, non sono così fallito, d'accordo? E andavo con chiunque mi pagasse, va bene?»
«Cosa facevi con le donne?» Drag chiede ancora, è così interessato da essere ridicolo.
Gemo ancora prima di rispondere: «Le accompagno in giro, esco con loro, ci parlo, bacio e tutte le robe leggere, poi se serve vado a letto. Le solite cose, Dio santo»
Mi dà una pacca sul culo ridacchiando. «Con gli uomini?»
Secondo me gode solo nel sentirmi parlarne, visto che non è così idiota da non riuscire a immaginare la risposta.
«Prova a risponderti da solo, ti prego» stringo le coperte, esausto. Vorrei dormire e svegliarmi domani sera.
Drag ridacchia, si mette seduto sulla mia schiena, esce e giocherella con l'entrata. «Dimmelo tu, non riesco a immaginarlo»
«Drag...» Lo supplico senza forze, e sento che mi esplora con entusiasmo, e cedo con un gemito.
«Con gli uomini ci sono meno gradi: due parole per capire quanto devono pagare, mi faccio palpare più o meno in profondità, poi mi faccio direttamente sfondare, sei contento, adesso?»
Ride così forte che quasi rotola giù. «Dio santissimo, Cas, ma davvero»
«Sono un marchettaro, cosa vuoi...» Sbotto, senza forze. «Vuoi anche il listino prezzi? O possiamo dormire?»
Mi pento subito, perché Drag mi guarda tutto interessato.
«Cazzo, Dragan» crollo sulle coperte. «5 qualche tocco, un bacio, magari, 20 accompagnamento, o solo bocca,
30 serata intera ma non fino in fondo, 40 giro completo, poi non so... Cerco di trattare un po' di più se quello vuole robe complicate»
«Cristo, Cas» ridacchia lui, si agita un attimo. «Sembra di avere un menù»
«È un menù» dico esausto. «Basta che mi paghino, Drag, faccio quello che vogliono loro»
«Adesso non ti toccano più» sento che mi avvolge tutto e poggia la bocca sul mio collo. «Fai solo quello che voglio io»
«Certo» rispondo, chiedendo gli occhi, ma Drag non ha ancora finito, anzi.
«Mi racconti la prima volta? Sono curioso»
Sto per addormentarmi da un momento all'altro. «Una cazzo di truffa, ecco cos'era»
Mi rendo troppo tardi di averlo eccitato ancora di più. Mi stringe le natiche e ci soffia dentro. «Me lo racconti?»
«Sono stanco...» Gemo, graffiando le coperte.
Mi bacia sul culo.
«Domani ti porto una ciambella» promette lui, sogghignando.
E capisco che devo arrendermi.
«Che due palle, ma davvero, Drag»
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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